sopa de choclo argentina, il confine labile dei sapori


“A las buenas ideas las tienen los locos, las hacen los valientes, las critican los inútiles”
Le buone idee le hanno i matti, le realizzano i coraggiosi e le criticano gli inutili.
(proverbio argentino)

La contaminazione culturale  spesso la ritroviamo nelle ricette e in alcune si può sentire la presenza di fondo del Mediterraneo. La sopa è uno dei piatti base presenti non solo nei paesi latinoamericani,  ma in tutto il mondo, con differenti nomi e al centro di tutto questo i prodotti locali.  Così  i confini geografici smettono di esistere, lasciando che il luogo della cucina sia un territorio universale.

Introduzione a questa ricetta:
La sopa de choclo  (zuppa di mais) argentina è un piatto semplice realizzato in origine con pochi ingredienti. Questa preparazione base si evolve nel locro, uno dei piatti nazionali dell’ Argentina ricco di carni, oppure nel pastel de choclo (torta di mais) peruviano, tipico anche del Cile e della Bolivia, a base di mais, cipolla e carni miste.
Del mais, che da sempre cresce spontaneamente nella regione di Cordoba, si utilizza la spiga (choclo), ingrediente che accomuna tutte queste sopas e altri piatti di origine pre-colombiana.

A El Calafate, in Patagonia, mi sono rifornita di preziosissime spezie e di una farina di mais impalpabile e profumati stima che ho utilizzato per questa preparazione.

Sopa de choclo DSC_0006

  • dose per 4 piatti di sopa
  • frullatore ad immersione
  • tempi per la preparazione 10 minuti
  • tempi di cottura 30 minuti
  • semplice, alla portata di tutti
  • costo complessivo € 5

occorrente:
un cavolo verza medio
1 cipolla bianca
1 spicchio d’aglio
1 litro di brodo vegetale
1 bicchiere di latte intero fresco
2 cucchiai di mais disidratato o chicchi di mais freschi
1 cucchiaio di curcuma
1 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale, pepe al mulinello
peperoncino a piacere
briciole di pane raffermo e tostato

preparo il brodo vegetale cuocendo in acqua bollente per venti minuti: una carota, una schiena di sedano, una patata media e qualche gambo di prezzemolo. A fine cottura elimino il prezzemolo, la carota, il sedano e riduco a crema con il frullatore ad immersione. Taglio grossolanamente il cavolo e lo metto a bagno in acqua fredda, intanto in un tegame verso l’olio con l’aglio intero e la cipolla tagliata a pezzi, lascio scaldare a fiamma bassa e quando la cipolla si ammorbidisce elimino l’aglio, aggiungo la verza ben scolata dall’acqua e lascio insaporire.
Se adoperi il mais fresco è questo il momento di aggiungerlo, se usi quello disidratato lo dovrai inserire a metà cottura. In una ciotola sciolgo la curcuma nel latte bollente e poi la verso insieme al brodo fino a ricoprire il cavolo, copro con il coperchio e lascio soffocare. A fine cottura con il minipimer riduco a crema, aggiusto di sale e pepe e un pizzico di peperoncino. Verso nei piatti e completo con briciole di pane e un filo d’olio.

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