Banoffie Pie, a sud di Londra l’evoluzione di un dolce


Il divertimento comincia quando mi dedico alla ricerca di pietanze tipiche e meno conosciute, lasciandomi prendere per la gola dalle immagini o suggestionare dal titolo della ricetta; naturalmente divago giustificando che “la creatività richiede fantasia” mentre mi perdo cliccando sul link del link del link nel bel mezzo di un articolo, un grande esercizio di  memoria per ripetere il percorso a ritroso, sarebbe utile se esistesse un link-detector,  già mi vedo smarrita in terre virtuali con il matto del villaggio. Se è vero che al mondo abbiamo sette sosia, io altri sei sciroccati come me li trovo, eh se li trovo!


Anche questa volta ho puntato il naso verso la Gran Bretagna, nel  Sussex a scoprire un dolce che ha una storia divertente, il nome originale è: Banoffie Pie, lo deve all’incrocio dele parole banana e toffee.

Introduzione a questa ricetta:
impropriamente chiamata banofee o banoffy o in altri innumerevoli modi, questo dolce non giunge da tempi lontanissimo (almeno per me), potrei definirla una sessantottina.
Lei
nasce all’inizio degli anni settanta quando è in atto una rivoluzione in ambito gastronomico iniziata da più di un decennio per mano della scrittrice Elizabeth David che  nel sessanta cattura l’attenzione del pubblico con i suoi articoli sulla cucina mediterranea e testi sulla cucina Francese e Italiana; i suoi continui viaggi all’estero fanno scoprire agli inglesi che oltre al manzo bollito e al plum duff (dolce natalizio anche detto plum pudding), esiste ben altro.

In quel periodo Ian Dowding, che aveva completato gli studi, venne assunto in un piccolo ristorante come sous chef, ma in effetti svolgeva anche mansioni di commis e lavapiatti.
Lo chef che si occupava delle preparazioni più importanti e della pasticceria, aveva portato dall’America  la ricetta segreta di un dolce al caffè, ma non era un  segreto che questo dolce riusciva raramente .

 Quando Ian lasciò il ristorante per lavorare con Mr. Mackenzie, prese con sè le ricette segrete del collega e le mise da parte. L’esigenza di proporre nuovi menù, data dal fermento dei tempi,  fu la spinta per Dowding a elaborare la ricetta del dolce e fu un caso che un giorno si combinarono gli ingredienti per dare vita  ad un composto stabile e dal gusto equilibrato. Come dice Ian – non ho scoperto la fusione a freddo, è stato un caso che un semplice budino sia diventato una famosa torta, credo che nessuno inventi  piatti, sono le ricette che si evolvono – A Mackenzie piaceva raccontare sempre una versione differente, per non annoiare e per rinnovare l’interesse e la popolarità del suo locale.
Dal 1972 esistono torte, gelati, biscotti Banoffie, ognuno ha la sua ricetta, ma quella originale è di Ian Dowding, una pasta frolla farcita di crema mou, banane e panna al caffè.
Mi piace immaginare che gli ingredienti di questo piatto siano l’essenza dello chef: pazienza, generosità, amore e gioia.
Questa torta direi che è figlia della rivoluzione! Come ha detto Ian, una ricetta si evolve e io l’ho adattata al mio gusto.

Banoffie Pie

DSCF3580

  • dose per 6 monoporzioni o tortiera da 26 centimetri
  • tempi per la preparazione circa 30 minuti + tempi di riposo in frigorifero
  • tempi di cottura 2 ore circa
  • semplice, alla portata di tutti
  • costo complessivo € 6

– per il dulce de leche:
300 g di zucchero di canna
1lt di latte intero
semini di 1/2 bacca di vaniglia
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio

DSCF3576

Versa tutti gli ingredienti in una pentola dal fondo spesso, porta a bollore, a fiamma bassa fai cuocere per 2 ore circa, mescola spesso per non farlo attaccare, sarà pronto quando  avrà il colore dorato come il caramello, la consistenza sarà quella del mou, fai raffreddare.
L’alternativa è quella di mettere una lattina chiusa di latte condensato a cuocere dentro un tegame con manici d’acciaio, con l’acqua, per due ore e mezza.
Io suggerisco: porta a bollore e trasferisci il tegame con coperchio, in forno a 160° e porta a cottura; non aver paura il barattolo non esplode.

per la Banoffie
300gr di biscotti digestive
120 gr di burro fuso a temperatura ambiente
350gr di panna da montare
1 cucchiaio di zucchero a velo
3 banane
cioccolato fondente in scaglie

sbriciola finemente i biscotti in una ciotola e unisci al burro, amalgama e rivesti lo stampo per crostata o sei piccole tortiere premendo bene sul  fondo e sui bordi, devi ottenere un “contenitore” come per la crostata, riponi in frigorifero e fai raffreddare per trenta minuti;
monta la panna e aggiungi lo zucchero a metà della lavorazione, ottieni una panna ferma e soda;

Questo slideshow richiede JavaScript.

riprendi la torta e sformala, sistemala sul piatto piano senza bordi, riempi la base per tre quarti dell’altezza con uno strato di crema mou;
con le banane affettate distribuisci uno strato  sopra la crema, versa un altro strato di mou e ancora  uno strato di fette di banana, decora con ciuffi di panna e scaglie di cioccolata.

Questo slideshow richiede JavaScript.

firma

Informazioni su sallychef

combinare gusto ed eleganza
Questa voce è stata pubblicata in la mia cucina, ricette Gran Bratagna e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Banoffie Pie, a sud di Londra l’evoluzione di un dolce

  1. il Venditore di pensieri usati ha detto:

    Sembra buona… 🙂

    Piace a 1 persona

votre avis

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...